Experimental Interaction Design – TSS

In questo breve articolo vi racconto la mia Summer School in Estonia presso l’università di Tallinn dal 17 al 31 luglio 2014. Complessivamente l’esperienza è stata positiva, ho scattato molte fotografie (con lo smartphone) e qui scriverò alcune curiosità ed informazioni, senza dilungarmi ma cercando di dare una visione d’insieme completa.

Tallinn
Tramonto a Tallinn. Al centro il campanile di Sant’Olav

Il viaggio

Volo diretto Ryanair da Bergamo il 17 luglio: in 2.40 ore sono arrivato a Tallinn. Dal cielo la terra estone è caratterizzata da una discreta parcellizzazione delle superfici coltivate. poche case e molte foreste. Niente boulders o big walls!

Clima bizzarro

Il pianeta sta cambiando velocemente. Anche i paesi del Nord stanno cambiando. Il mio immaginario di paese nordico si è sgretolato al raggiungimento  dei 34 gradi a Tallinn il 27 luglio scorso!

In Estonia le giornate estive sono molto lunghe, la sera è fresco e non ho incontrato zanzare! Durante la mia permanenza non c’è stato vento.

Karu17
L’ostello universitario in Karu 17, Tallinn

Dormire

Ho pernottato all’ostello universitario in Karu Street 17, un severo “palazzone” che devo dire è stato all’altezza delle aspettative: interni nuovi e servizio di portineria eccellente. Unica pecca il caldo soffocante della mia camera al 7° piano (..ma in Estonia solitamente non è mai così caldo!)

Mangiare

Ho sempre fatto colazione nella bellissima caffetteria all’interno dell’università: musica del primo giorno era la colonna sonora di Gattaca! che atmosfera! soltanto lì poteva accadere!

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Colazione a Kehrwieder OÜ!

A colazione erano sempre disponibili cibi dolci e salati: per un paio di euro ho mangiato un sacco di brioches e bevuto diversi caffè americani.

Per il pranzo invece sono sempre andato alla mensa dell’università, un ambiente molto carino dove con al massimo 4 euro avevi un piatto completo con un drink.

Invece le cene sono state itineranti…

Ho cenato qualche volta alla catena di  fast food finlandese Hesburger dove si trova il tipico cibo da fastfood (titoli in finlandese però haha).

Per il resto sono stato in diversi locali della città: il mio piatto preferito è stato sicuramente l’insalata di salmone con le uova, è molto nutriente e si trova ad un prezzo generalmente basso.

Locali che mi sono piaciuti: il Legend Bar e Rataskaevu16.

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Insalata di salmone al Legend bar.

Bere

La birra media viene 2.50/3.00 € è poco alcolica ma ottima. Le due marche più diffuse in Estonia sono la Saku e la A. Le Coq. Ne ho bevute molte.. 🙂

In Estonia ho anche assaggiato il liquore tipico Vana Tallinn e la Vodka Viru Valge.

Cosa ho visitato nei dintorni

A Tallinn ho visitato il palazzo Kadriorg ed il bellissimo giardino circostante. Sono anche stato al museo d’arte KUMU, molto bello come architettura e con moltissime opere. Nella città vecchia sono salito sul campanile della chiesa di Sant’Olav da cui si vede il panorama su tutta la città! Bellisime anche le istallazioni floreali intorno alla cinta muraria medioevale della città vecchia.

Kadriorg
Il palazzo Kadriorg
Mura_di_Tallinn
Le antiche mura di Tallinn

Insieme ad alcuni compagni di corso ho  trascorso anche una giornata ad Helsinki. Con il traghetto si raggiunge la Finlandia in 2 ore attraversando il mar Baltico. Qui abbiamo visitato il museo di architettura e design oltre a fare una camminata itinerante per questa bellissima città!

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Scalini social !

I locals

Gli estoni sono simpatici, non tutti parlano inglese ma sono sempre disponibili e sorridenti. Di certo la loro lingua è piuttosto difficile …!

In Estonia si percepisce una forte influenza russa, ma allo stesso tempo si sente l’orgoglio e l’amore che gli Estoni hanno per la loro terra. Le strade sono pulite e gli automobilisti disciplinati. Tutti si fermano per far attraversare i pedoni sulle strisce…cose da fantascienza in Italia.

4k
Aula video 🙂

l’università

L’università di Tallinn è nuovissima, la struttura è molto bella e l’organizzazione eccellente. All’interno dell’università c’è un cinema 4K e le aree relax/studio sono perfette. Le Summer School hanno il fine di attirare nuovi studenti ma al contempo sono dei corsi veramente ben strutturati e all’avanguardia.

I partecipanti alla Summer School

I partecipanti provenivano da ogni parte del mondo, nel mio corso eravamo: una russa, un turco, un indiano, un’austriaca, due americani e un ucraino. Ho incontrato persone di tutte le età (anche professionisti sopra i 40) ma in generale i partecipanti ai corsi erano nella fascia 20-25 anni. Alcuni anche più giovani (17-18 anni). Nelle Summer School non ci sono esami, ma viene rilasciato un certificato da 4 crediti universitari (nel mio caso). Il clima è rilassato e sono frequenti festini a tutte le ore (in ostello, in università, in città).

Un momento molto forte durante la festa di benvenuto all’università, è stato il minuto di silenzio chiesto dai ragazzi  ucraini a seguito del terribile disastro aereo del 17 luglio.

L’ambiente universitario è amichevole, vivo e anche gay friendly.

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Al lavoro sui prototipi, i post-it sono molto utili!

Il corso di Interaction Design

Il corso che ho seguito era specifico sull’interazione utente (uomo macchina). La parte a mio avviso più interessante è stata quella riguardante la realizzazione di prototipi cartacei per simulare il funzionamento delle applicazioni. Oltre alle lezioni frontali è stato bello provare i vari prototipi presenti in università e vedere gli strumenti che hanno a disposizione nei laboratori.

Conclusioni

All’università si lavora in inglese. Il viaggio per me è stata un’occasione per mettermi alla prova nel lavoro di gruppo parlando inglese. Era anche il mio primo viaggio da solo così lontano dall’Italia. Molto bello….ma credo di dovermi dedicare ancora allo studio della lingua perché ho veramente faticato a lavorare e a trasmettere le mie idee!! 🙄

auto
Auto non identificata
Tallinn_university
Un detto estone!

Una risposta a “Experimental Interaction Design – TSS”

  1. This is a great description! Bravo giulio!

Scritto da

Giulio Roberti

Cofondatore di Viroproject nel 2012.

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